daviderud

Dirigo i miei lenti passi (più rapidamente di quanto penso) al portone per salire di nuovo a casa. Ma non entro; esito; proseguo. Praça da Figueira, sbadigliando mercanzie di vari colori, popolandosi di compratori mi copre l'orizzonte di girovago. Avanzo lentamente, defunto, e la mia visione non è più mia, non è più niente: è quella dell'animale umano che ha ereditato senza volere la cultura greca, l'ordine romano, la morale cristiana e tutte le altre illusioni che formano la civiltà all'interno della quale io percepisco.

Dove saranno i vivi?

Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine - di Bernardo Soares.


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